LABORATORIO DI SMIELATURA

Il nostro impegno ci ha condotto allo studio e alla progettazione di una realtà produttiva che seguisse i nostri risultati degli ultimi anni.
Quindi aumentare la produzione di miele e differenziarlo con l’abbinamento ad altre tipologie di materie prime.
Per questo uno dei prossimi obiettivi è l’acquisizione di un laboratorio di trasformazione secondaria.
Attualmente per la realizzazione dei prodotti ci si affida ad altre realtà sempre nella rete del sistema economico penitenziario.

AMPLIAMENTO PRODOTTI

Nell’ottica di crescere e di trasmettere differenti conoscenze lavorative all’interno del penitenziario, la CoopTHC ha intenzione nel prossimo futuro di ampliare la gamma delle produzioni inserendo marmellate, piante officinali essiccate e lavorate, sale aromatizzato alle erbe, olio aromatizzato, salse derivanti dalle produzioni agricole.

Sviluppando e realizzando questi prodotti all’interno dell’istituto carcerario ci sarà una maggiore richiesta di lavoranti specializzati e quindi verranno attivati tutti i percorsi formativi necessari.

Attualmente i prodotti di CoopTHC sono il miele e l’olio, entrambi prodotti nella zona della Maremma ed entrambi realizzati grazie ad interventi sociali verso soggetti detenuti e privati della libertà personale.

CORSI DI FORMAZIONE IN ISTITUTO

Negli ultimi due anni abbiamo incentrato il nostro lavoro verso la realizzazione di una formazione costante e qualificante.
All’interno dell’istituto penitenziario di Massa Marittima nell’anno 2019 abbiamo realizzato un corso di apicoltura con il coinvolgimento di due persone ristrette (link articolo Ristretti.it).
Già nei primi mesi dell’anno 2020 abbiamo avviato dei corsi formativi in ambito agricolo, sempre per due persone detenute, coinvolgendo undici aziende agricole del territorio maremmano (link articolo La Nazione). Dal momento che la fase di allerta sanitaria sarà terminata, si avvieranno i corsi in programma (apicoltura, agricoltura, giardinaggio)

COSTITUZIONE DI UNA SOLIDA RETE DI IMPRESA

Dal lavoro scaturito nell’anno 2020, coinvolgendo 11 aziende agricole del territorio della Provincia di Grosseto, nasce questo Book, precursore di tutto il lavoro di creazione della Rete di Percorsi in Carcere. Il Book rappresenta un grande impegno di tutti i partecipanti. L’introduzione del Garante dei detenuti della Toscana, rappresenta pienamente l’importanza di questo passaggio sociale ed economico da effettuare nei confronti di realtà carcerarie che vogliono e possono aprire un varco verso l’esterno, per potenziare il proprio interno.
L’intento della CoopTHC è quello di coinvolgere realtà produttive agricole e convogliarle all’interno di una Rete di Impresa che sia in grado di sviluppare percorsi formativi e lavorativi destinati all’inserimento dei detenuti, ma che sia anche rappresentativa delle opportunità e delle potenzialità del territorio di riferimento. Per far questo serve tempo e fermento affichè si consolidino quei rapporti fiduciari che la CoopTHC sta costruendo. La risposta delle aziende non è uniforme, ma un buon 60% risponde bene agli stimoli solidali che cerchiamo di promuovere. Tuttavia per poter parlare di inserimento lavorativo bisogna studiare bene ogni passaggio e dedicarsi sapientemente ad una formazione qualificata e costante. La rete d’impresa che si costituirà, presumibilmente nell’anno 2022, attiverà azioni formative e lavorative attraverso il Programma “Percorsi in Carcere” progettato e realizzato dalla CoopTHC. Attualmente il Programma è in fase di sviluppo e sta intervenendo nel territorio della Maremma dove siamo presenti in collaborazione con il Carcere di Massa Marittima.
Per scoprire quello che abbiamo realizzato ti invitiamo a scaricare il file del book e a divulgarlo tra persone interessate a questo discorso.
Grazie!

UNA SECONDA POSSIBILITÀ… PER I TUOI GIOCATTOLI

Una seconda possibilità per i tuoi giocattoli!

C’è molto di più che il concetto del riuso in questo progetto. Il carcere molte volte, nonostante i grandi sforzi da parte dell’Area Pedagogica, nel cercare di abbellire i luoghi di incontro tra genitori detenuti e figli, risulta sempre un luogo di grande impatto. Perchè papà si trova qui? Perchè non può tornare a casa con me? Di fronte ad un figlio ancora piccolo, per poter capire le modalità della vita dei grandi, i genitori si trovano spaesati e senza risposte esaurienti da dare ai propri figli. Nei più piccoli resta il ricordo di un luogo triste e cupo, e il ricordo di un padre che credono li abbia abbandonati. Questo progetto pilota vuole aiutare genitori e figli nel difficile momento dell’incontro del colloquio in carcere. Il padre è orgoglioso di donare un regalo al figlio, e il figlio felice di riceverlo. Viene un po’ alleggerito il dramma di un distacco forzato che rimane impresso nelle vite di entrambi. Con questo progetto aiutiamo i genitori a rafforzare il proprio ruolo di padre, anche se sappiamo essere solo un piccolo palliativo.

Il progetto verrà ampliato nel tempo, divenendo una presenza costante all’interno dell’Istituto di Massa Marittima in Provincia di Grosseto, e il nostro lavoro sarà indirizzato a far conoscere questa opportunità anche ad altre carceri italiane. Cercheremo di far conoscere il progetto nelle scuole con l’intento di sensibilizzare i ragazzi al discorso del riuso, facendo conoscere loro realtà parallele molto lontane apparentemente.

Sei un’associazione che può attivare una raccolta di giocattoli sul territorio? contattaci per partecipare. Attiveremo l’Istituto Penitenziario della tua zona, ti indicheremo le procedure necessarie affinchè tutto avvenga in sicurezza, aprendo un canale con l’Istituto per donare questa valida opportunità.

Comunicato Stampa